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Problematiche

Un anziano affetto da una patologia ematologica deve essere valutato tenendo presente tutta una serie di problematiche legate all’età e dovute a:

  • normale processo di invecchiamento dell’organismo
    Il paziente anziano, indipendentemente dalla malattia ematologica da cui è affetto, presenta delle caratteristiche generali e del sistema emopoietico legate all’invecchiamento.

    E’ stata dimostrata con l’età (soprattutto dopo i 70 anni) una progressiva riduzione dell’attività riproduttiva delle cellule progenitrici midollari. Questo può spiegare la prolungata citopenia (riduzione del numero di un determinato gruppo di cellule del sangue) post-chemioterapia, che si osserva negli anziani.
    Inoltre, molte funzioni organiche, in particolare la funzione renale e la reattività immunologica, subiscono dai 70 – 75 anni in poi un calo fisiologico che si manifesta clinicamente solo in condizioni di stress per l’organismo (ad esempio in corso di chemioterapia).

  • eventuali patologie pre-esistenti o concomitanti
    Molte persone sopra i 60 anni sono affette da altre patologie pre-esistenti o concomitanti alla malattia ematologica.
    Le patologie più diffuse nella popolazione anziana sono:
  1. l’ipertensione arteriosi
  2. il diabete
  3. le malattie cardiovascolari (ischemia o infarto del miocardio, aritmie)
  4. le malattie respiratorie croniche (in particolare la broncopatia cronica ostruttiva e l’enfisema polmonare).

Le patologie meno frequenti ma non rare sono:

  1. le epatopatie croniche
  2. le malattie neurologiche di tipo circolatorio (ictus, TIA- attacchi ischemici transitori) o degenerativo (aterosclerosi, demenze senili, Morbo di Parkinson)
  3. le malattie renali.

Queste patologie, se richiedono una terapia specifica per essere tenute sotto controllo, rendono il paziente anziano ancora più “fragile” nei confronti della malattia ematologica e della terapia.

 

  • particolari caratteristiche che le malattie ematologiche presentano nell’anziano
    Numerose malattie ematologiche presentano caratteristiche biologiche diverse nel paziente anziano rispetto ai soggetti giovani.
    In alcuni casi, queste caratteristiche peculiari dell’anziano sono responsabili di una minore risposta alla terapia.
    In altri casi, invece, possono conferire alla malattia un decorso più indolente, con una minore probabilità di evoluzione aggressiva e quindi con una migliore prognosi.
    In entrambi i casi, queste peculiarità biologiche della malattia nell’anziano sono molto importanti per una corretta scelta terapeutica.

 

 

  • caratteristiche socio-familiari e psicologiche dell’anziano
    Le condizioni socio-familiari e psicologiche del paziente anziano sono di norma più difficili rispetto al paziente giovane o adulto.
    L’anziano tendenzialmente vive in modo autonomo, lontano dai figli e in condizioni di solitudine se vedovo/a.  Nei casi in cui non è più autosufficiente, di solito si trova in strutture geriatriche o assistito da personale esterno al nucleo familiare. Queste situazioni sono spesso causa di problemi psicologici importanti e sindromi depressive “da abbandono”.

 

 

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