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le terapie

  • guida alla chemioterapia

    Le notizie qui riportate sono relative alla chemioterapia dei tumori ematologici.
    I principi generali sono comunque validi per tutte le neoplasie.

    • che cos'è la chemioterapia e come funziona

    • gli effetti collaterali della chemioterapia e come affrontarli

    • Chemioterapia: qualità della vita

    La chemioterapia è un trattamento terapeutico basato sulla somministrazione di farmaci, (antiblastici o citotossici), che hanno la capacità di interferire con la crescita delle cellule tumorali.
    Tali farmaci agiscono con meccanismi diversi e spesso vengono associati tra di loro per poter ottenere un effetto maggiore nell’arrestare la crescita del tumore.
    Hanno infatti la capacità di distruggere tutte le cellule che si riproducono assai velocemente.
    Le prime ad essere colpite sono dunque le cellule tumorali. Non sono però le uniche.
    Ci sono molte cellule nei tessuti normali che si riproducono altrettanto velocemente (capelli, peli, mucose, cellule del sangue) e che risentono dell’azione di questi farmaci.
    Nei sistemi cellulari sani, però, la capacità di recupero è molto alta.

    Gli effetti collaterali della chemioterapia sono legati a diversi fattori:

    1. tipologia di farmaco
    2. dosaggio del farmaco
    3. via e durata di somministrazione del farmaco
    4. condizioni fisiche del paziente.

    Questo spiega come mai la comparsa degli effetti collaterali, la loro entità e durata sono molto variabili e non necessariamente debilitanti.

    NAUSEA E VOMITO
    Tra i più comuni effetti collaterali della chemioterapia ci sono nausea e vomito.
    La chemioterapia favorisce, infatti, il rilascio di sostanze che stimolano un centro cerebrale responsabile di entrambi.

    Molti i farmaci in grado di contrastare e di ridurre l’entità di questo disturbo.

    Questi farmaci vengono abitualmente somministrati per via endovenosa prima della chemioterapia, ma possono essere anche assunti per bocca o tramite una iniezione intramuscolare e sottocutanea nei giorni successivi.

    In caso di nausea e vomito:

    • respirare lentamente
    • consumare pasti frequenti, leggeri e non abbondanti
    • evitare dolci, fritti e cibi grassi
    • mangiare cibi freddi o a temperatura ambiente per evitare i cattivi odori della cucina
    • mangiare cibi secchi (biscotti, toast, cracker), in caso di nausea mattutina, prima di alzarsi dal letto
    • indossare indumenti larghi in vita.

    ALOPECIA
    L’alopecia, cioè la caduta parziale o totale dei capelli, è spesso causa di grave turbamento psicologico per il bambino che deve sottoporsi alla chemioterapia.

    Non esistono mezzi efficaci in grado di annullare questo effetto.
    Ci sono però delle “cuffie refrigerate”, da indossare al momento della terapia, che sono in grado di rallentare il flusso di sangue ai vasi del cuoio capelluto e quindi di ridurre la caduta dei capelli.

    Non tutti i trattamenti comunque causano la caduta dei capelli e, soprattutto, si tratta sempre di un fenomeno transitorio.  

    I capelli infatti ricresceranno, dopo la fine dei trattamenti, più folti di prima.

    TOSSICITA' EMATOLOGICA
    Leucopenia
    I farmaci chemioterapici risultano tossici anche per le cellule del sangue (glubuli bianchi) a causa della loro elevata capacità di replicarsi.
    L’effetto tossico della chemioterapia su queste particolari cellule si traduce nell’abbassamento del numero di globuli bianchi nel sangue (Leucopenia).
    Questo riduce di molto le capacità di difesa dell’organismo, con l’invitabile insorgere di infezioni a carico di diversi organi.

    Per prevenire e individuare le infezioni:

    • misurare la temperatura corporea, alla prima sensazione di un suo aumento
    • lavare spesso le mani
    • usare uno spazzolino da denti morbido per non traumatizzare le gengive
    • lavare bene la zona rettale ogni volta che si usa il bagno
    • fare la doccia o il bagno con acqua tiepida e asciugare la pelle tamponandola con un asciugamano morbido
    • proteggere la pelle con creme e oli idratanti
    • lavare accuratamente il cibo e cuocerlo bene
    • evitare luoghi troppo affollati e persone raffreddate o con infezioni
    • fare attenzione agli oggetti taglienti.

    Rivolgersi immediatamente al medico in caso di:

    • temperatura corporea superiore ai 38°
    • tosse o mal di gola
    • diarrea per piu’ di 24 ore
    • disturbi urinari
    • ulcere o piccole ferite della bocca, della gola o della regione perineale
    • prurito o perdite vaginali anomale
    • arrossamenti ed eruzioni cutanee

    Anemia
    L’anemia è dovuta all’abbassamento del numero dei globuli rossi e quindi del livello di emoglobina nel sangue.

    Si manifesta con:

    • pallore
    • stanchezza
    • affanno
    • palpitazioni

    L’anemia severa viene corretta nella maggior parte dei casi attraverso il ricorso a trasfusioni.
    In casi particolari  si ricorre invece  all’eritropoietina, un ormone in grado di stimolare il midollo osseo a produrre un numero maggiore di globuli rossi.

    In caso di anemia:

    • stare a riposo
    • alzarsi lentamente per evitare capogiri
    • alimentarsi adeguatamente

    Piastrinopenia
    L’anemia è dovuta all’abbassamento del numero dei globuli rossi e quindi del livello di emoglobina nel sangue. L’anemia si manifesta con sintomi quali: pallore, stanchezza, affanno, palpitazioni. L’anemia severa viene corretta attraverso le trasfusioni o, in casi specifici, con l’uso di eritropoietina. Quest’ormone stimola infatti il midollo osseo a produrre un maggior numero di globuli rossi. L’alimentazione, purtroppo non è in grado di annullare questo particolare effetto tossico della chemioterapia.

    Per prevenire le emorragie e gli ematomi (lividi):

    • usare uno spazzolino da denti molto morbido
    • non ricorrere al filo interdentale
    • utilizzare il burro cacao per le labbra
    • soffiare il naso delicatamente
    • fare uso solo di assorbenti esterni durante il ciclo mestruale (in caso di adolescenti)
    • usare solo il rasoio elettrico per radersi (in caso di adolescenti)
    • fare attenzione agli oggetti taglienti

    TOSSICITA' GONADICA
    Alcuni farmaci chemioterapici possono essere causa di sterilità.
    Le cellule germinali (ovociti e spermatozoi), infatti, si riproducono molto rapidamente e possono essere, dunque, bersaglio dell’azione di tali farmaci.

    Nelle adolescenti in età fertile, durante tutto il periodo di cura, si ricorre a terapie ormonali atte a bloccare l’attività ovarica, evitandone il danno irreversibile.
    Per quanto riguarda i maschi, invece, non esiste un’analoga protezione della funzione gonadica.
    Pertanto è consigliabile il congelamento del seme in apposite banche.

    LA DIETA
    Durante il periodo della chemioterapia l’alimentazione dovrà essere il più possibile varia e contenere un’adeguata quantità di calorie, per evitare la perdita di peso.
    La dieta dovrà essere bilanciata, dovrà prevedere ogni settimana tutti gli alimenti fondamentali (pane e farinacei, carne, pesce, frutta, verdura, formaggi e uova).
    Il bambino dovrà assumere un’adeguata quantità di liquidi per agevolare l’eliminazione con le urine dei farmaci o dell’acido urico, che si forma dalla distruzione delle cellule, o per prevenire effetti tossici di alcuni farmaci su reni e vescica.

    L'INTERAZIONE CON ALTRI FARMACI
    In linea generale è possibile prendere altri farmaci durante la chemioterapia.
    E’ fondamentale però segnalarne al medico l’assunzione, anche nel caso di farmaci da banco (antidolorifici, lassativi, vitamine).
    E’ assolutamente controindicato, invece, l’uso di farmaci per via intramuscolare nei periodi in cui sono presenti leucopenia e piastrinopenia, visto l’alto rischio di complicanze infettive ed emorragiche.

    L’ATTIVITA' SCOLASTICA
    E’ possibile programmare la chemioterapia in modo che interferisca il meno possibile con l’attività scolastica del paziente e con la gestione del tempo libero, consentendo al bambino di continuare a condurre una vita del tutto normale.


  • guida alla radioterapia

    Le notizie qui riportate sono relative alla radioterapia nei bambini.

    • che cos'è la radioterapia e come funziona

    • gli effetti collaterali della radioterapia e come affrontarli

    La radioterapia è un trattamento terapeutico basato sulla capacità delle radiazioni emesse da apposite apparecchiature (acceleratori lineari, sorgenti di Co60) di uccidere le cellule tumorali.

    Le radiazioni sono tossiche anche nei confronti delle cellule sane dell’organismo, pertanto, prima di eseguire il trattamento, è necessario delimitare con precisione la regione corporea da irradiare.

    Un ciclo di radioterapia dura mediamente 3-4 settimane
    e prevede 5 sedute a settimana della durata di pochi minuti.

    La radioterapia viene impiegata soprattutto nei casi di:

    • Morbo di Hodgkin
    • linfomi non Hodgkin
    • mieloma
    • osteolisi e fratture patologiche
    • leucemie acute, per il trattamento della meningosi leucemica.

    I disturbi provocati dalla radioterapia sono strettamente collegati alla parte del corpo sottoposta all’irradiazione.

    EFFETTI LOCALI
    La cute irradiata apparirà inizialmente irritata, secca come danneggiata dal sole. Successivamente si potrà avere una colorazione più scura della pelle (iperpigmentazione) che gradualmente diminuirà d’intensità.

    Altri possibili effetti:

    • mucosite del cavo orale, dell’esofago e della trachea accompagnata da disfagia, secchezza della bocca, alterazione del gusto, tosse, nel caso del trattamento dei linfonodi laterocervicali e mediastinici
    • mucosite del canale intestinale accompagnata da dolori addominali e diarrea, nel caso di irradiazione dei linfonodi addominali
    • alopecia, nel caso di irradiazione del cranio.

    SINTOMI GENERALI
    I disturbi più frequentemente riscontrati sono i seguenti:

    • affaticabilità
    • nausea
    • inappetenza.

    In caso di comparsa di uno degli effetti locali o dei sintomi generali:

    • Applicare sulla cute irradiata solo creme idratanti. Evitare profumi, cosmetici e deodoranti
    • Evitare l’uso di alcol o saponi non neutri
    • Evitare l’esposizione ai raggi solari
    • Non applicare cerotti. Lasciar traspirare la pelle
    • Non ricorrere alla depilazione (nel caso delle adolescenti)
    • Usare abiti comodi in fibra naturale.

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